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ANCORA SULL’INTEGRALISMO

 

Se l’integralismo è religioso noi facciamo facile (spero) a individuarlo.

Predicatori da un pulpito statunitense ad ammassare dollari e circolare in limousine, ammassatori di reliquie da vendere fuori dal tempio, processionari peggio delle processionarie (vedi fafalle), gente che fa del porta a porta un motivo di appartenenza alla loro “reliquia” (Bibbia), focolarini, messe e eucarestie segrete in questi giorni terribili, preti che dicono la messa in latino , catecumeni che vengono fuori dalle catacombe come zombies a predicare la loro “idolatria”, semplici, ingenui e puri genitori che costringono i loro figli (che non capiscono) alla preghiera di ringraziamento per il cibo quotidiano.

E potrei continuare ancora. Ho voluto toccare solo l’integralismo “cristiano”, che tuttavia ammorba questo tempo con i medici obiettori di coscienza, proprio in questo tempo, in cui i “veri medici” mettono  la loro pelle per salvare altre pelli, magari più raggrinzite della loro.

 

Se è ideologico o comportamentale. Tanto per essere chiari si tratta dei “no vax” (che se dovesse mai essere scoperto un vaccino per il Covid-19, dio sa cosa fanno), vegani, dietisti fai da te, dietisti della dieta primordiale, della carne solo perchè di là siamo nati, o della uova solo perchè l’uovo contiene tutto ciò di cui abbiamo bisogno, oppure della carne no perchè viene da un animale come noi, e solo insalatina che contiene (se ci pensi) anche le proteine della carne che non mangi. E via di questo passo.

Se l’integralismo è politico…allora siamo alla frutta.

 

In questa nostra Bella Terra, forgiata sin dal dialogo politico paritario medievale tra filosofi e non solo, del confronto in sedi universitarie sulla ragione e sulla superstizione, della partitura delle parti e non del gioco delle parti (politiche seppure in lotta costante). Fino ad arrivare ai Padri costituenti, della Costituzione invidiata da tutto il mondo, che davvero si portavano da casa l’uovo a Montecitorio, o a Palazzo Chigi, per mangiare in fretta e non perdere tempo: Saragat, Terracini, Bosco, Conti, Grandi, Micheli, Pecorati,Tupini (li ho voluto citare tutti come schiaffo agli attuali Salvini, Meloni, Calenda, Renzi, Berlusconi e forse 650 altri).

 

No, il mio non è disfattismo, specie in un tempo come questo. Ma un richiamo all’ordine, al rispetto e all’ubbidienza della Costituzione stessa e, forse, ancora prima, del Vangelo che Francesco ripredica e rilancia, forse come  fiches al poker (ma io son sicuro di no). Chi vince si vede solo alla fine.

 

GUIDO SAVIO

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