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IL PRANZO DI BABETTE

Ho fatto ieri sera la solita “chiacchierata” tra amici. L’appuntamento tuttavia è mensile e dunque i miei amici lo prendono come una cadenza canonica. Insomma, la vivono e la sentono (e anche io) come un momento “seminariale” per ascoltare e dire.

Ieri sera il mio dire è “vertito” (esiste questo participio passato?) su di un film che io amo tantissimo e che so che molte persone a me affini altrettanto amano.

Si tratta di “Il pranzo di Babette” del 1987, del regista Gabriel Axel, tratto dal libro di Karen Blixen.

Non sto qui a dire in un blog tutta la ricchezza di contenuto di questo film (lo farò in un altro contesto).

In questo blog voglio solo riportare la frase più famosa di tutto il film.

La frase è dell’ormai vecchio generale Lorens Lowenhielm, appassionato innamorato in gioventù e appasionatamente corrisposto (ma solo nello spirito) di Philippa, una delle due sorelle che appunto ospitano Babette, (la cuoca “nascosta” del Caffè Anglais di Parigi).

Il generale la ritrova forse dopo cinquanta anni e profferisce alla fine dell’incomparabile “pranzo” queste parole.

” Ho trascorso con voi ogni giorno della mia vita…sarò ancorra con voi ogni giorno che mi è dato da vivere, ogni ora siederò a pranzare con voi…non con il mio corpo che non ha importanza, ma con il mio Spirito, perchè stasera ho imparato che in questo splendido mondo ogni cosa è possibile”.

Guido Savio

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