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IL PRESENTE DI MARCO AURELIO

Due citazioni da Pensieri di Marco Aurelio:

La prima: “… e devi abituarti a pensare unicamente a cose tali che, se ti chiedessero all’improvviso: ‘A che cosa stai pensando in questo momento?’, tu possa rispondere subito con franchezza: ‘Questo e quest’altro’; in modo che sia chiaro dalla tua risposta che tutto in te è semplice e ben disposto”.

L’ordine dunque e la semplicità. Ordine e semplicità che sono gli antidoti alla angoscia. Alla angoscia di vivere e anche a quella di morire.

La seconda: “Giungono allo stesso punto sia la vita più lunga che la vita più breve, giacchè il presente è uguale per tutti, quindi anche ciò che di continuo perisce è uguale, e ciò che si perde non è che un istante. Nessuno infatti perderà mai nè il passato nè il futuro, perchè ciò che non si ha, chi potrebbe mai togliercelo?”

Il presente dunque. Il valore di vivere e di stare con la testa sul proprio presente. Di mettere il passato al proprio posto, come pure il futuro.

Il famoso “vivere secondo natura” sta tutto qui: nel perseguire l’ordine delle nostre cose interne ed esterne, che noi possiamo gestire poi solamente nella semplicità. La attenzione al nostro presente, che è l’unico capitale di cui disponiamo.

Il presente solo vive e solo si può perdere. Cosi matura per Marco Aurelio il concetto di kairòs, il “momento opportuno”, appunto il momento in cui l’uomo può trovare il proprio utile, il proprio senso, la propria dimensione e l’amore per se stesso.

“Ama solo ciò che ti accade – continua Marco Aurelio – e che forma la trama della tua vita. Che cosa potresti mai trovare di più appropriato?”

Guido Savio

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