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CITTADINI

Una riflessione sul “posto” che i valori morali occupano dentro ogni rapporto, in questo momento in cui le parole “crisi” e “incertezza” sono le parole che più ascoltiamo e che più pensiamo. Dunque dentro il rapporto “politico”. La crisi è del rapporto tra cittadini. La crisi del rapporto tra cittadini e stato.

E’ ovvio che il posto che i valori morali occupano nella economia del funzionamento della “res publica” è il primo.

Dico economia in quanto è fallimentare il tacere il morale.

Il valore morale è allora un patrimonio su cui si è sviluppata la storia sociale, economica, culturale della nostra società, ma è soprattutto una virtù che ha permesso, e che permette ad ognuno di noi di vivere il proprio essere nello stato in modo armonico, di “essere sani”, di essere capaci di avere relazioni con gli altri che ci portano vantaggio e ai quali vantaggio diamo, ma soprattutto di aspirare ad una giusta legalità.

Il valore morale non chiude mai il suo percorso, anzi, dovrebbe identificarci con quella “voglia di vivere” che riempie il nostro tempo verso il futuro e il tempo che noi diamo agli altri per il loro bene, anche, ma soprattutto, quando siamo chiamati ad essere “cittadini” in questo tempo di crisi e di incertezza.

Guido Savio

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