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Il Piacere

La salute, il bene che noi donne e uomini possiamo vivere nella nostra vita, è rappresentato dal piacere.

In questo libro il piacere viene inteso come esperienza sana di soddisfazione, ma soprattutto come principio-guida per il soggetto che desidera il proprio bene e il bene dell’altro.

Piacere come fine e scopo della nostra esistenza: diritto di amare ed essere amati.

 

 

 

 

 


IO TU

In questo libro l’amore è percorso come “valore” delle reciproche esistenze.

Senza amore non si è nessuno.

In amore è il “TU” che definisce l’”IO”, è l’altro che conferisce la dimensione al soggetto. E in questo senso l’amore si prospetta come condizione che fa continuamente nascere l’uomo e la donna che lo vivono.

 

 

 

 

 


Tempo variabile

Il libro visita, all’interno del rapporto uomo-donna, due momenti che potrebbero essere a prima vista opposti: la noia e la passione. Passione intasa come domanda d’amore e noia come rinuncia (ma non solo).

Cosa avviene tra un uomo e una donna che si “annoiano” di loro stessi? E che cosa avviene quando essi sono “presi” dalla passione?

 

 

 

 

 


Figlio e Padre

Il volume ruota attorno ad una questione centrale oggi per la famiglia: come possa essere soddisfacente il rapporto tra un figlio e un padre, ponendo la soddisfazione reciproca come garanzia per la salute psichica di entrambi.

Il lavoro, la passione, il pensiero positivo, la volontà, il sesso, la sopportazione della frustrazione sono alcune delle tematiche affrontate anche attraverso un ampio repertorio di situazioni cliniche.

 

 

 

 

 


Giovani e Responsabilità

Spesso gli adulti chiedono ai giovani (o pretendono) di fornire loro la “prova” del possesso di un valore fondamentale: la responsabilità. Secondo l’Autore, in realtà, sono gli stessi adulti a trovarsi sovente in diffi coltà nella gestione di tale valore.

Quando i giovani si rendono conto di questa mancanza, si creano dinamiche non convenzionali che vanno gestite sapientemente. Il libro tratta dello scambio possibile tra adulti e giovani su “chi” la responsabilità sa prenderla e assumerla davvero e chi non ne è in grado.